Fruit Logistica 2026
Missione Compiuta a Berlino
Tre giorni intensi, una sfida vinta, un territorio che non si ferma mai. L'edizione 2026 di Fruit Logistica va in archivio come quella della resilienza. Berlino ci ha accolti con una nevicata storica e temperature a -10 gradi, ma l'Agro Pontino ha risposto con la forza della sua filiera: 24 cooperative unite in un unico hub, migliaia di visitatori professionali e incontri strategici ai massimi livelli. In questa pagina abbiamo raccolto il racconto integrale della spedizione: i docufilm, le immagini più belle e la cronaca di un evento che segna un nuovo passo per l'internazionalizzazione del nostro Distretto.
I Video Racconti
Cronaca delle Giornate
4 Febbraio - L'Inaugurazione e il Gelo
Decolla Fruit Logistica: Berlino al centro dell’ortofrutta mondiale
Il Presidente Maurizio Manfrin: «Berlino, ruolo importante per le cooperative»
«La presenza a Berlino è un passaggio fondamentale per rappresentare il lavoro delle nostre imprese e il valore del territorio». Lo ha detto Maurizio Manfrin, Presidente del Consorzio Agro Pontino, incontrando le cooperative in apertura della fiera di Berlino. «Fruit Logistica è un contesto strategico che permette di rafforzare relazioni, dialogare con i mercati internazionali e valorizzare una filiera che opera ogni giorno con qualità e visione».
Il Presidente Claudio Marcoccio: «Distretto e filiera hanno un ruolo chiave per l’economia»
Internazionalizzazione del comparto al centro del confronto
Questo pomeriggio, nell’area di Confagricoltura (Hall 4.2 – Stand A-02), si svolgerà il panel “Prospettive, strumenti e strategie di internazionalizzazione”, dedicato alle sfide e alle opportunità per la filiera agroalimentare italiana sui mercati esteri. Al centro del confronto, il tema dell’export come leva strategica in un contesto segnato da aumento dei costi, competizione globale e cambiamento climatico. «Qualità, tracciabilità e sostenibilità restano asset fondamentali del Made in Italy», ha sottolineato il Vicedirettore Generale Vicario di BCC Roma Carmine Daniele (fra i relatori odierni), evidenziando il ruolo degli strumenti finanziari e istituzionali a supporto delle imprese agricole.
La neve non ferma il popolo di Fruit Logistica. Berlino fa il pienone
A poche ore dall’apertura ufficiale di Fruit Logistica 2026, i padiglioni di Berlino sono già animati da un flusso costante di operatori internazionali, nonostante la copiosa quantità di neve caduta nella notte sulla capitale tedesca. Dalle 9 di questa mattina la fiera ha aperto regolarmente le porte, confermandosi fin dalle prime battute come punto di riferimento globale per il comparto ortofrutticolo.
Buyer, produttori e rappresentanti istituzionali affollano gli spazi espositivi, dando avvio a incontri e confronti che riflettono l’interesse verso le dinamiche di mercato, l’innovazione e l’evoluzione delle filiere.
Lo stand AgroPontino crocevia d’incontro fra domanda e offerta
Lo stand pontino si conferma fin dalle prime ore uno dei principali punti di incontro all’interno di Fruit Logistica 2026, diventando luogo di confronto diretto tra buyer internazionali e produttori del territorio. L’attività è scandita da incontri, scambi informativi e momenti di dialogo che mettono al centro l’organizzazione della filiera e le esigenze dei mercati.
La presenza costante di operatori qualificati rafforza il ruolo dello stand come spazio di relazione e promozione, capace di valorizzare il sistema produttivo pontino e favorire nuove opportunità di contatto commerciale e istituzionale.
Agricoltura fra flussi migratori e opportunità
Il Ministro Francesco Lollobrigida plaude al modello pontino
La visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, allo stand del Consorzio Agroalimentare Pontino ha rappresentato uno dei momenti istituzionali più significativi di Fruit Logistica 2026. La presenza del rappresentante del Governo ha acceso i riflettori su un’esperienza territoriale che negli anni ha saputo strutturarsi e consolidarsi all’interno della filiera agroalimentare.
Accolto dal Presidente Maurizio Manfrin, il Ministro ha voluto riconoscere il valore del lavoro svolto dal Consorzio, sottolineando come il modello pontino rappresenti una testimonianza concreta di un territorio che funziona. Un sistema capace di costruire un percorso virtuoso, nel quale cooperazione, accesso al credito e visione condivisa diventano leve fondamentali per lo sviluppo.
Secondo Lollobrigida, l’unione tra i principali attori economici e produttivi consente non solo di rafforzare la competitività delle imprese, ma anche di dare stabilità e prospettiva alla filiera. La capacità di “camminare insieme”, ha evidenziato, è un elemento strategico per affrontare le sfide del mercato e valorizzare il ruolo dell’agricoltura italiana sui contesti internazionali.
Carmine Daniele: «l’internazionalizzazione va di pari passo con la giusta consulenza»
L’incontro dedicato ai temi dell’internazionalizzazione, svoltosi nell’ambito di Fruit Logistica, ha rappresentato un momento di confronto qualificato sui principali scenari che attendono la filiera ortofrutticola e, più in generale, l’agricoltura italiana. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e del sistema creditizio attorno alle sfide e alle opportunità dei mercati esteri.
Le sfide dell’export
Nel corso del panel è emerso come il comparto agricolo sia oggi chiamato ad affrontare passaggi decisivi: l’aumento dei costi di produzione, l’impatto del cambiamento climatico, una competizione internazionale sempre più serrata e l’evoluzione delle richieste dei consumatori. Allo stesso tempo, i mercati esteri continuano a offrire spazi importanti di crescita, soprattutto per le imprese capaci di valorizzare qualità, tracciabilità e sostenibilità del Made in Italy.
Il confronto ha posto l’accento sulla necessità di strumenti concreti e di una visione strategica condivisa, in grado di accompagnare le aziende agricole nei percorsi di sviluppo internazionale, rafforzando la loro presenza oltreconfine.
Il ruolo della consulenza
Particolarmente incisivo l’intervento del Vicedirettore Generale Vicario di BCC Roma, Carmine Daniele, che ha rimarcato come l’internazionalizzazione non possa prescindere da un supporto altamente qualificato. «Non si può parlare di internazionalizzazione senza una consulenza adeguata e specialistica, tagliata su misura sulle singole realtà imprenditoriali, ognuna delle quali ha esigenze differenti», ha spiegato. «Come BCC Roma, abbiamo una squadra dedicata che, in tandem con le linee dei prodotti della Capogruppo Iccrea, è in grado di fornire assistenza e accompagnare le singole aziende nei processi di sviluppo».
Il panel, moderato da Fabrizio Giona di Confagricoltura Latina, ha visto la partecipazione di Stefano Maria Boschetto, Giovanni Acampora, Salvatore De Meo e Bernardino Quattrociocchi, offrendo una lettura articolata e operativa sulle prospettive dell’export agroalimentare. L’appuntamento è stato ospitato nell’area Confagricoltura, confermando il ruolo centrale del dialogo tra imprese, istituzioni e sistema del credito.
Cala il sipario sulla prima giornata del Berlin Fruit Logistica. Area Pontina sugli scudi
Cala il sipario sulla prima giornata di Fruit Logistica 2026 e il bilancio restituisce l’immagine di una manifestazione viva, partecipata e centrale per il futuro del comparto ortofrutticolo internazionale. Fin dalle prime ore di apertura, i padiglioni di Berlino sono stati attraversati da un flusso costante di operatori, buyer e rappresentanti istituzionali, confermando il ruolo della fiera come piattaforma di riferimento per il confronto tra mercati, filiere e territori.
Nonostante le difficili condizioni meteo che hanno interessato la capitale tedesca nelle ore precedenti l’apertura, la risposta del pubblico è stata immediata. Gli spazi espositivi si sono animati di incontri, appuntamenti programmati e momenti di dialogo informale, segno di un interesse concreto verso le dinamiche di un settore chiamato ad affrontare trasformazioni profonde.
Al centro della giornata, il tema dell’internazionalizzazione e della competitività delle imprese agricole, con particolare attenzione alla capacità dei territori di fare sistema. In questo contesto si inserisce la visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, allo stand del Consorzio Agroalimentare Pontino. Un passaggio istituzionale che ha dato valore al lavoro svolto sul territorio, riconoscendo nel modello pontino un esempio virtuoso di integrazione tra cooperative, sistema del credito e visione condivisa di sviluppo.
Lo stand pontino si è confermato per tutta la giornata un punto di riferimento per buyer e produttori, luogo di confronto diretto sulle esigenze dei mercati e sulle opportunità di crescita. Un’attività intensa, scandita da incontri e relazioni che hanno messo al centro la filiera, la qualità delle produzioni e la capacità di presentarsi in modo strutturato sui mercati internazionali.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi del supporto finanziario e della consulenza specialistica, elementi sempre più determinanti nei processi di sviluppo all’estero. Nel corso degli incontri è emersa con forza la necessità di accompagnare le imprese con strumenti su misura, in grado di rispondere alle differenti esigenze imprenditoriali e di sostenere percorsi di crescita sostenibili.
La prima giornata di Fruit Logistica 2026 si chiude così con un quadro articolato e positivo, fatto di relazioni, contenuti e visione. L’appuntamento è ora a domani, giornata che si annuncia come il momento clou dell’evento tedesco, con un calendario fitto di incontri, panel e appuntamenti istituzionali destinati a delineare le prospettive del settore.
5 Febbraio - I Numeri e la Strategia
Berlin Fruit Logistica, al via il secondo giorno in una città imbiancata
Accompagnato da una fitta nevicata che sta imbiancando Berlino, parte ufficialmente il via il secondo giorno di Berlin Fruit Logistica 2026. I padiglioni di Messe Berlin aprono le porte a una nuova, intensa giornata di incontri, networking e business, dopo l’ottimo avvio di ieri. L’afflusso di operatori è già sostenuto nelle prime ore del mattino, con buyer, delegazioni internazionali e rappresentanti delle filiere produttive pronti a entrare nel vivo delle trattative.
L’edizione 2026, schiera oltre 2.600 espositori provenienti da più di 90 Paesi, distribuiti in 26 padiglioni, e prevede circa 67.000 visitatori da oltre 150 nazioni, confermandosi come la più grande piattaforma globale per il commercio dell’ortofrutta fresca. In agenda oggi un fitto programma di panel, workshop e presentazioni, con circa 200 speaker internazionali impegnati sui temi chiave del settore: innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, logistica avanzata e nuove strategie di internazionalizzazione.
Il claim “Let’s grow!” accompagna una giornata considerata centrale per la fiera, tradizionalmente quella con il maggior numero di appuntamenti business-to-business. Tra stand affollati e sale conferenze operative, il secondo giorno di Berlin Fruit Logistica 2026 entra nel vivo e si conferma snodo decisivo per il confronto e le opportunità del comparto agroalimentare globale.
Consorzio e Distretto Pontino, da Berlino sguardo ai mercati
La filiera agroalimentare pontina è protagonista a Fruit Logistica 2026, con un profilo economico che conferma solidità, crescita e capacità di competere sui mercati internazionali. Il contesto di Berlino rappresenta un punto di osservazione privilegiato per leggere l’andamento del comparto ortofrutticolo europeo e globale.
Il Consorzio AgroPontino, guidato dal presidente Maurizio Manfrin, aggrega oggi 24 cooperative, 620 soci conferitori e 2.967 dipendenti diretti, su una superficie coltivabile complessiva di 4.603,4 ettari. Numeri che nel 2023 hanno generato un fatturato pari a 309.782.650,17 euro, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, evidenziando un trend di crescita costante nonostante la volatilità dei mercati.
Numeri e filiera
La dimensione raggiunta dal Consorzio restituisce l’immagine di una filiera strutturata, in grado di garantire continuità produttiva, volumi e standard qualitativi sempre più richiesti dai buyer internazionali. In questo quadro, l’export rappresenta una leva strategica di sviluppo, sostenuta dall’organizzazione di filiera e dalla capacità di fare sistema tra produzione, logistica e promozione.
Sguardo ai mercati
Il ruolo del Consorzio nell’animazione del Distretto del Cibo e nelle attività di promozione e internazionalizzazione rafforza ulteriormente le prospettive di crescita, ponendo le basi per una progressiva valorizzazione del prodotto pontino sui mercati esteri. Fruit Logistica si conferma così non solo una vetrina, ma un vero strumento di lettura dell’andamento economico e delle opportunità future per l’agroalimentare pontino.
Lavoro agricolo e flussi migratori: confronto a Berlino
Appuntamento oggi pomeriggio, mercoledì 5 febbraio alle ore 16, allo stand di Confagricoltura a Berlino, nell’ambito di Fruit Logistica 2026, per la tavola rotonda dal titolo “Il lavoro in agricoltura tra flussi migratori, opportunità e sfida per imprese”.
L’incontro intende offrire una riflessione puntuale su uno dei temi più attuali per il settore agricolo italiano ed europeo: il lavoro, l’ingresso e l’integrazione dei lavoratori stranieri, le ricadute sulle imprese e le prospettive legate al Decreto Flussi 2026–2028, attraverso il contributo di rappresentanti del mondo agricolo, istituzionale e sindacale.
Relatori
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Daniela Salvador, Vicedirettore Confagricoltura Latina
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Matteo Fresch, Imprenditore agricolo e Presidente del CdA di Eurocirce
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Maurizio Manfrin, Presidente del Consorzio Agroalimentare Pontino e Vicepresidente di BCC Roma
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Roberto Cecere, Segretario Generale CISL Latina (in collegamento)
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Roberto Caponi, Direttore Generale Confagricoltura
Modera l’incontro Fabrizio Giona, Confagricoltura Latina.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.consorzioagropontino.it, per consentire la partecipazione anche a chi non è presente in fiera.
BCC Roma a Berlino incontra le imprese del comparto agroalimentare
A Berlino primeggia il Made in Italy: 200 le cooperative presenti
La presenza italiana a Fruit Logistica 2026 si conferma – nelle ore centrali dell’appuntamento fieristico – tra le più rilevanti dell’intera manifestazione: sono circa 200 le cooperative tricolori presenti a Berlino, un dato che colloca l’Italia tra le delegazioni più numerose e influenti del panorama fieristico internazionale.
All’interno di questo quadro, le cooperative dell’Agro Pontino rappresentano una componente strutturata e riconoscibile della filiera ortofrutticola nazionale. Riunite nel Consorzio AgroPontino, le realtà cooperative del territorio contribuiscono a rafforzare il peso economico dell’Italia, portando in fiera un modello basato su organizzazione di filiera, capacità produttiva e orientamento ai mercati esteri.
La forte partecipazione cooperativa evidenzia il ruolo strategico del sistema italiano nel confronto internazionale, con l’Agro Pontino che si inserisce come area produttiva in grado di esprimere continuità, volumi e competitività, elementi chiave per presidiare i mercati e sostenere l’export.
Maurizio Manfrin: «Il lavoro agricolo non è una variabile accessoria»
Il tema del lavoro in agricoltura, tra flussi migratori, opportunità e sfide per le imprese, è stato al centro della tavola rotonda ospitata allo stand di Confagricoltura nell’ambito di Fruit Logistica 2026, a Berlino. Un confronto articolato e attuale, che ha messo in dialogo istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e parti sociali, partendo dall’esperienza concreta dei territori.
Tra i relatori, il Presidente del Consorzio Agroalimentare Pontino e Vicepresidente di BCC Roma, Maurizio Manfrin, che ha offerto una lettura chiara e non ideologica del tema, sottolineando come il lavoro agricolo sia oggi una delle principali infrastrutture del sistema produttivo.
«Il lavoro agricolo non è una variabile accessoria: è la vera infrastruttura della filiera. I flussi migratori sono una realtà strutturale, l’opportunità è governarli, la sfida è farlo senza spezzare le imprese», ha affermato Manfrin nel suo intervento, richiamando la necessità di un approccio di sistema.
Un tema strutturale, non emergenziale
Nel corso del dibattito è emerso con forza come il lavoro straniero rappresenti una componente essenziale per la continuità produttiva delle aziende agricole, soprattutto in territori ad alta vocazione come l’Agro Pontino. Allo stesso tempo, è stata evidenziata la complessità crescente che grava sugli imprenditori: investimenti anticipati, standard sempre più stringenti, concorrenza internazionale e gestione responsabile del lavoro.
Manfrin ha richiamato anche il ruolo del Decreto Flussi 2026–2028, sottolineando come la programmazione sia un passaggio necessario, ma non sufficiente se non accompagnata da strumenti concreti su trasporti, alloggi e servizi.
Etica e competitività
Un messaggio chiave condiviso nel panel è che la legalità non può restare un principio astratto. «La dignità del lavoro non è un costo da sopportare, ma un valore da coltivare», ha ribadito il Presidente del Consorzio, evidenziando come oggi etica e competitività siano elementi sempre più intrecciati, soprattutto sui mercati internazionali.
Il confronto, moderato da Fabrizio Giona di Confagricoltura Latina, ha visto la partecipazione di Daniela Salvador (Confagricoltura Latina), Matteo Fresch (Eurocirce), Roberto Cecere (CISL Latina, in collegamento) e Roberto Caponi, Direttore Generale di Confagricoltura, confermando la volontà di affrontare il tema del lavoro agricolo come una responsabilità condivisa e strategica per il futuro del settore.
Tra neve e mercati globali: così il secondo giorno a Berlin Fruit Logistica
Una Berlino imbiancata, temperature intorno ai -10 gradi e una fitta nevicata hanno fatto da cornice a una seconda giornata di Fruit Logistica 2026 che resterà nella memoria degli operatori. Un clima invernale eccezionale, che non si vedeva da tempo nella capitale tedesca, ha accompagnato una giornata intensa di incontri, confronti e contenuti strategici per il settore ortofrutticolo internazionale.
Nei padiglioni di Messe Berlin, nonostante il freddo record, l’afflusso di buyer e delegazioni è rimasto costante, confermando il ruolo centrale della manifestazione come piattaforma globale del commercio ortofrutticolo. Oltre 2.600 espositori da più di 90 Paesi e decine di appuntamenti business hanno scandito una giornata considerata tra le più operative dell’intera fiera.
Made in Italy protagonista
In questo contesto, l’Italia si è confermata tra le presenze più rilevanti della manifestazione, con circa 200 cooperative presenti a Berlino. Un dato che colloca il sistema cooperativo italiano tra i più strutturati e influenti del panorama internazionale.
All’interno di questo quadro, l’Agro Pontino si è distinto come area produttiva capace di esprimere continuità, volumi e competitività, grazie a un modello di filiera organizzata che guarda con decisione ai mercati esteri.
Consorzio e mercati: i numeri della filiera
Fruit Logistica è stata anche l’occasione per leggere lo stato di salute del sistema pontino. Il Consorzio Agroalimentare Pontino, guidato dal Presidente Maurizio Manfrin, aggrega oggi 24 cooperative, 620 soci conferitori e 2.967 dipendenti diretti, su oltre 4.600 ettari coltivati.
Numeri che nel 2023 hanno generato oltre 309 milioni di euro di fatturato, con una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, confermando la solidità della filiera nonostante la volatilità dei mercati.
Il lavoro al centro del confronto
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il confronto ospitato allo stand di Confagricoltura, dedicato al tema “Il lavoro in agricoltura tra flussi migratori, opportunità e sfida per imprese”. Un dibattito che ha messo in dialogo mondo agricolo, istituzioni e parti sociali, partendo dall’esperienza concreta dei territori.
Nel suo intervento, Manfrin ha offerto una lettura netta e non ideologica del tema, sottolineando come il lavoro agricolo rappresenti oggi una delle principali infrastrutture del sistema produttivo.
«Il lavoro agricolo non è una variabile accessoria: è la vera infrastruttura della filiera», ha affermato, evidenziando come i flussi migratori siano una realtà strutturale, da governare con strumenti adeguati per evitare di scaricare sulle imprese un peso insostenibile.
Dal Decreto Flussi 2026–2028 alla necessità di politiche concrete su trasporti, alloggi e servizi, il confronto ha ribadito che legalità ed equilibrio economico devono procedere insieme, soprattutto in un settore esposto alla concorrenza internazionale.
Il ruolo del credito
Nel corso della giornata, spazio anche al presidio operativo di BCC Roma, presente a Berlino con una task force di specialisti impegnata in un fitto programma di incontri con circa 90 imprese del comparto agroalimentare, attive lungo l’intera filiera, dalla produzione agricola fino alla meccanizzazione e alle tecnologie di supporto.
A coordinare la task force è stato il Carmine Daniele, che ha guidato il confronto diretto con le imprese in un contesto internazionale strategico come Fruit Logistica. Un’attività che ha consentito di leggere in tempo reale l’andamento del settore, intercettare i fabbisogni finanziari e industriali e rafforzare il dialogo su investimenti, innovazione e competitività.
La presenza della Banca in fiera conferma il ruolo del credito cooperativo come partner economico delle imprese agroalimentari, capace di accompagnare i processi di sviluppo in una fase di mercato caratterizzata da trasformazioni rapide e nuove sfide competitive.
6 Febbraio - Le Istituzioni e il Bilancio
Berlin Fruit Logistica, ultimo atto. Riaprono i padiglioni
Si è aperto oggi il terzo e ultimo giorno della FRUIT LOGISTICA, il grande salone mondiale dell’ortofrutta in corso alla Messe Berlin con oltre 2.600 espositori da più di 90 Paesi in rappresentanza dell’intera catena di fornitura del fresco.
Le sessioni finali di workshop e incontri B2B oggi puntano su tecnologia, sostenibilità e logistica integrata, mentre gli operatori del settore si confrontano su soluzioni per un mercato globale sempre più dinamico. A rappresentare l’Italia alla fiera anche una nutrita presenza della filiera agroalimentare pontina, con eccellenze locali esposte all’interno di uno stand collettivo di circa 240 metri quadrati promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Cooperativo Agricolo Pontino.
Un elemento imprevisto di questa giornata conclusiva è stato il forte maltempo che ha portato alla chiusura dello scalo aeroportuale di Berlino a causa di neve e gelicidio: l’aeroporto rimarrà sospeso da ieri con tutti i voli cancellati o rimandati fino a nuovo avviso, complicando l’arrivo e la partenza di delegati internazionali.
Il Direttore Generale di BCC Roma, Gilberto Cesandri: «Camminare al fianco delle imprese»
Allo stand della filiera agroalimentare pontina, nel pieno di Berlin Fruit Logistica, spazio al dialogo diretto e al confronto senza filtri. Il Direttore Generale di BCC Roma, Gilberto Cesandri, ha incontrato una per una le cooperative del territorio presenti in fiera, in un clima informale fatto di scambi concreti, ascolto e visione condivisa.
Tra uno stand e l’altro, i colloqui si sono concentrati sulle esigenze reali delle imprese: mercati esteri, investimenti, passaggi generazionali, sostenibilità e crescita dimensionale. Un confronto pratico, lontano dagli schemi istituzionali, che ha rafforzato il ruolo dello spazio pontino come luogo vivo di relazione, oltre che vetrina internazionale.
«Essere qui, insieme alle cooperative, significa riconoscere che la crescita non nasce mai da azioni isolate», ha dichiarato Cesandri. «Lo sviluppo della filiera agroalimentare richiede visione, competenze e un accompagnamento continuo. Il nostro ruolo è camminare accanto alle imprese, aiutandole a trasformare le sfide dei mercati globali in opportunità concrete, valorizzando il territorio e il lavoro che lo rende competitivo».
La presenza di BCC Roma a Fruit Logistica si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle progettualità di sistema, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle cooperative pontine di affrontare i processi di crescita e apertura internazionale. Un impegno che guarda al futuro del comparto come leva di sviluppo economico e sociale per l’intero territorio.
Fruit Logistica 2026 chiude i battenti
Cala il sipario su Fruit Logistica 2026. Si chiudono oggi, 6 febbraio, tre giornate intense alla Messe Berlin, segnate da un avvio in condizioni meteo eccezionali: neve fitta, temperature fino a –10 gradi e chiusura dello scalo aeroportuale di Berlino. Nonostante lo scenario, la fiera ha mantenuto ritmo e partecipazione, confermando la propria centralità per il commercio globale del fresco, con oltre 2.600 espositori da più di 90 Paesi.
Nel bilancio finale, protagonista anche il Distretto Agro Pontino, presente con una rappresentanza compatta. Lo stand dell’area pontina è stato un punto d’incontro costante per operatori, buyer e istituzioni, con attenzione ai mercati europei e del bacino mediterraneo. Tra i momenti istituzionali, la visita del ministro Francesco Lollobrigida, accolto dal presidente del Consorzio Agro Pontino Maurizio Manfrin.
Accanto alle imprese, BCC Roma ha confermato il proprio affiancamento con il Direttore Generale Gilberto Cesandri e il Vicedirettore Generale Vicario Carmine Daniele, incontrando le cooperative del territorio. Aggregazione e competitività restano le parole chiave del dopo-fiera.





















































