All’inizio degli Anni Novanta, era il 1992 per l’esattezza, Giuliano Cortese ebbe l’intuizione di dare vita alla Cortese Società Cooperativa. Da allora, il fondatore è diventato il pilastro attorno al quale la cooperativa è cresciuta e si è sviluppata. E oggi, soddisfatto commenta: «Le nostre aziende sono a conduzione familiare e il nostro motto è “Se sei capace di sognare, sei anche capace di realizzare”. La nostra visione aziendale è quella di avere il miglior prodotto con i più alti standard. Siamo fra i principali rivenditori in Italia, Germania, Svizzera ed est Europa.

Quest’anno, a causa delle calamità naturali, molte aziende dell’agro pontino sono state messe a dura prova ma tutti noi crediamo molto in questo settore e in ciò che facciamo perché l’agricoltura è la vita». Cinque anni fa, poco prima della pandemia, Cortese ha inaugurato la costola Bio dell’azienda, scommettendo in maniera importante su questa nuova strada.
I numeri sociali raccontano di 16 soci per la Cooperativa Cortese e 3 soci per la Cortese Bio. La prima insiste su una superficie produttiva di oltre 300 ettari; la seconda su un’area di 80 ettari. Nei poco meno di 400 ettari sono ospitate produzioni di valeriana, spinacio, rucola, spinacio baby, carote, cime di rapa, rape bianche, angurie e grano. La Cortese Società Cooperativa Agricola, così come la consorella, è una prima gamma e lavora e commercializza l’intera filiera ed è per questo che negli ultimi anni è stata potenziata in maniera importante la rete dei rivenditori.
I terreni di entrambe le ditte si espandono per tutto il territorio pontino, principalmente a Sabaudia dove c’è la zona produttiva.


