L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) in agricoltura come rimedio alla siccità è stato il fulcro del convegno “Acqua, agricoltura e intelligenza artificiale”, tenutosi oggi in occasione della 69esima assemblea di Confagricoltura Latina, presso la sala conferenze del Parco Pantanello a Doganella di Ninfa. Un tema di stringente attualità, data la forte siccità che sta caratterizzando il periodo storico.
L’evento è stato introdotto da remoto dal presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a testimonianza dell’importanza del dibattito a livello nazionale. A seguire, gli interventi hanno approfondito le sfide e le opportunità che l’IA offre al settore agricolo.
Luigi Niccolini, presidente di Confagricoltura Latina, ha subito messo in evidenza il potenziale dell’IA: “L’intelligenza artificiale ci può aiutare consentendo tecniche per ridurre l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione, vista la forte siccità di questo momento storico”. Un’affermazione che sottolinea l’urgenza di adottare nuove tecnologie per una gestione più efficiente delle risorse idriche.
Tra le proposte chiave di Confagricoltura Latina, contenute nel documento “Patto per l’Agro Pontino”, spicca quella di un’Accademia per l’Agricoltura del Futuro. Questo ambizioso progetto mira alla formazione delle nuove generazioni di imprenditori agricoli, in vista del “passaggio del testimone di padre in figlio, al quale dobbiamo garantire un futuro sostenibile attraverso l’agricoltura”. Un’iniziativa che guarda lontano, investendo sulle competenze necessarie per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.
Lo sguardo si è poi allargato a livello europeo con l’intervento di Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura nazionale. Ha fornito un’anticipazione sugli imminenti dibattiti a Bruxelles, dove a metà mese si discuterà del sostegno dell’Europa al settore agricolo, con la nuova PAC (Politica Agricola Comune) per il periodo 2028-2034. “Confidiamo nell’Unione Europea, il 16 luglio saremo a Bruxelles, i finanziamenti sono determinanti per il nostro futuro”, ha dichiarato Caponi, sottolineando l’importanza cruciale dei fondi europei per la stabilità e la crescita del settore.
A conclusione del convegno, Mauro D’Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina, ha fornito un quadro significativo dell’impatto dell’organizzazione sul territorio. Confagricoltura Latina rappresenta un milione di ore lavorative all’anno, un dato che si traduce in numeri ancora più sensibili: “In provincia sono 2.000 le aziende associate, per circa 10.000 lavoratori. Un forte senso di responsabilità verso le famiglie che rappresentano.” D’Arcangeli ha ribadito l’impegno costante dell’associazione: “Da qui gli interventi che facciamo di concerto con le altre istituzioni, dalla lotta al caporalato alla sicurezza sul lavoro, specie in estati torride come quella attuale.” Un impegno che conferma il ruolo di Confagricoltura Latina non solo come rappresentante degli interessi economici, ma anche come attore sociale attivo nella tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori.


