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Agroalimentare: export dinamico per il comparto nel 2025

Nel 2025 il Lazio conferma una spinta significativa sulle esportazioni, con il settore agroalimentare che si distingue per dinamismo e capacità di penetrazione sui mercati internazionali. Secondo i dati raccolti nei primi sei mesi del 2025, le esportazioni complessive della regione sono aumentate di oltre il 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (dato Istat, primo semestre 2025). L’agroalimentare regionale ha fatto registrare un incremento delle vendite estere di circa il 9,1% nei primi mesi del 2025, risultando la migliore performance tra le Regioni del Centro Italia per questo comparto (dato 2025, analisi regionale).

Questi risultati segnano una conferma della capacità competitiva dei prodotti laziali sui mercati esteri, sostenuti da filiere ben strutturate e da una produzione di qualità. Nel 2024, anno di riferimento dei dati più consolidati, le esportazioni agroalimentari complessive del Lazio avevano già mostrato un forte balzo, con un aumento superiore al 18% rispetto al 2023 e un valore dell’export totale della regione che aveva toccato i 32 miliardi di euro (dati 2024).

All’interno di questo quadro, la provincia di Latina e l’area pontina emergono come uno dei motori principali dell’export regionale. Secondo rilevazioni recenti relative al primo semestre del 2025, la provincia pontina ha raggiunto un valore di export di circa 5 miliardi di euro, confermandosi seconda nell’ambito regionale dopo Roma e mostrando un andamento positivo rispetto all’anno precedente (dato export prima metà 2025, provincia di Latina).

Il contributo dell’area pontina è particolarmente evidente nel comparto agricolo e agroalimentare: merci come frutta, ortaggi, prodotti trasformati e specialità tipiche costituiscono una quota importante delle vendite all’estero dei prodotti laziali. In passato report settoriali avevano evidenziato come circa due terzi delle esportazioni agroalimentari del Lazio provenissero dalla provincia di Latina, con l’Europa — e in particolare la Germania — tra i principali sbocchi per i prodotti pontini (dato storico 2024 sul commercio agroalimentare provinciale).

Questi numeri raccontano non solo una filiera agricola regionale in crescita, ma anche la capacità dell’area pontina di proiettare i propri prodotti sui mercati internazionali, valorizzando tipicità e qualità come elementi chiave per lo sviluppo economico locale. La combinazione tra risultati di export positivi e la presenza di distretti produttivi consolidati pone la filiera pontina come protagonista dell’internazionalizzazione agroalimentare laziale anche nel 2025.

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