Dal 4 al 6 febbraio, il territorio pontino si presenta alla fiera mondiale dell’ortofrutta con una forza nuova: il Distretto Agroalimentare di Qualità. Al fianco delle imprese, il motore propulsivo di BCC Roma e il supporto del Ministero dell’Agricoltura per una missione di sistema.
È tutto pronto per la trasferta più importante dell’anno. La filiera agroalimentare pontina si prepara a vivere da protagonista l’edizione 2026 di Fruit Logistica, in programma a Berlino dal 4 al 6 febbraio. Non si tratta di una semplice partecipazione fieristica, ma di una vera e propria operazione di sistema che vede il territorio muoversi compatto per conquistare nuove quote di mercato internazionale. In uno scenario globale sempre più competitivo, l’Agro Pontino risponde con l’arma dell’aggregazione, presentandosi nella capitale tedesca con uno spazio espositivo record di 240 metri quadrati, pensato non solo come vetrina, ma come hub operativo per il business e le relazioni istituzionali.
Una nuova governance: Distretto e Consorzio insieme
La grande novità di questa spedizione è la veste strategica con cui le imprese si presentano ai buyer internazionali. Il percorso di internazionalizzazione è oggi guidato dal Distretto Agroalimentare di Qualità Cooperativo Agricolo Pontino. Costituito nella seconda parte del 2024, questo organismo rappresenta la sintesi di un lavoro di squadra che coinvolge sei Comuni, numerose cooperative di produttori e il Consorzio Agroalimentare Pontino.
Proprio il Consorzio ha svolto un ruolo determinante come acceleratore del progetto, raccogliendo l’input iniziale per trasformare la frammentazione produttiva in una forza unitaria. L’obiettivo del Distretto è chiaro: superare le logiche individualistiche per offrire alla Grande Distribuzione Organizzata un interlocutore unico, solido e capace di garantire volumi e qualità certificata. Una governance moderna, dunque, che punta sull’efficienza organizzativa per competere ad armi pari con i colossi spagnoli e olandesi.
Il ruolo strategico di BCC Roma
Un progetto di tale ambizione non avrebbe potuto vedere la luce senza un partner finanziario solido. BCC Roma si conferma il pilastro su cui poggia questa architettura di sviluppo. La Banca non si è limitata al sostegno economico, ma ha favorito fin dall’inizio la creazione di un organismo consortile, accompagnando passo dopo passo la nascita del Distretto.
A Berlino sarà presente anche il Direttore Generale di BCC Roma, Gilberto Cesandri, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’iniziativa: «Il comparto agroalimentare rappresenta per BCC Roma un ambito di intervento strategico e strutturale. E questo grazie alla solidità delle relazioni costruite nel tempo e un clima di fiducia reciproca tra la Banca e le imprese del territorio». Cesandri ha poi evidenziato come il supporto dell’istituto si fondi su una «conoscenza diretta delle filiere produttive» e su un approccio al credito di medio-lungo periodo, essenziale per garantire sostenibilità a progetti complessi come quello del Distretto.
Il supporto istituzionale e la visione di Manfrin
La missione berlinese non è solo un’iniziativa privata, ma gode di un forte endorsement istituzionale. La partecipazione è infatti sostenuta dal progetto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), un riconoscimento che rafforza la credibilità del Distretto Agroalimentare di Qualità cooperativo agricolo Pontino agli occhi degli interlocutori esteri.
Sull’importanza economica della fiera si è espresso Maurizio Manfrin, Presidente del Consorzio Agroalimentare Pontino, evidenziando come Fruit Logistica rappresenti una leva concreta di crescita: «Essere presenti con una filiera strutturata significa aumentare la capacità di attrazione verso i buyer internazionali, generare nuove opportunità commerciali e valorizzare in modo più efficace le produzioni del territorio». Per Manfrin, il Distretto è lo strumento chiave per «trasformare la qualità agricola in valore economico stabile», con ricadute dirette sull’occupazione locale.
L’obiettivo operativo: le parole di Claudio Marcoccio
Se la strategia è chiara, l’appuntamento di Berlino rappresenta il momento della verità operativa. Claudio Marcoccio, Presidente del Distretto Agroalimentare Pontino, definisce la fiera come «il primo banco di prova» della nuova strategia. «Siamo nella fase di avvio operativo del Distretto», spiega Marcoccio, sottolineando che l’obiettivo primario è sostenere le imprese nel confronto diretto con i mercati esteri per costruire «un sistema capace di generare valore nel tempo».
Lo stand e le cooperative protagoniste
Il cuore pulsante della spedizione sarà lo stand pontino, situato strategicamente nel padiglione 6.2 – A20. Questo spazio sarà il crocevia per gli incontri con i buyer, con un focus particolare sui mercati del Nord-Est europeo e del bacino del Mediterraneo, aree storicamente ricettive per le eccellenze laziali.
A riempire di contenuti e prodotti di qualità questi 240 metri quadrati saranno le cooperative protagoniste del Distretto, vere ambasciatrici del “Made in Agro Pontino”: Pontinatura, Agri-Italia, Biolatina, Cooperativa Agricola Di Girolamo Gianni, Cortese, Cortese Bio, Società Agricola Semplice S. Donato, Stern, Sotea, Cooperativa Agricola Orto di Campo, Latina Export e Orti del Sole. Una squadra d’eccellenza pronta a dimostrare che l’unione fa la forza, portando sui tavoli globali il sapore e la qualità della nostra terra.


