È stata pre
sentata in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio la proposta di legge n. 219, che introduce una nuova disciplina per le Strade del vino e dell’olio extravergine di oliva. Il provvedimento nasce dall’esigenza di aggiornare una normativa ormai superata, non più adeguata all’evoluzione dei settori agricolo, turistico ed enogastronomico.
Illustrando il testo, Righini ha evidenziato come la nuova legge punti a superare un quadro frammentato, introducendo strumenti più moderni e semplificati per valorizzare le produzioni vitivinicole e olivicole di qualità e i territori che le esprimono. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica coordinata e riconoscibile, capace di integrare agricoltura, paesaggio, cultura e sviluppo locale.
La proposta prevede la creazione di nuove Strade nei territori non ancora coperti e il rafforzamento di quelle esistenti, attraverso standard minimi di qualità e una governance più snella. Al centro della riforma ci sono la semplificazione organizzativa, il coordinamento regionale e la riduzione degli oneri burocratici per gli operatori.
A sostegno dell’intervento sono previste risorse dedicate, pari a 500 mila euro nel 2026 e 750 mila nel 2027, destinate a segnaletica, comunicazione, promozione, partecipazione a fiere e valorizzazione delle produzioni autoctone. La legge mira così a rafforzare il ruolo delle aree rurali laziali e a rispondere alla crescente domanda di esperienze enoturistiche e oleoturistiche di qualità.


